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Tau, il simbolo francescano

L'ultima lettera dell'alfabeto ebraico.

La Tau ha un forte significato simbolico nell'Antico Testamento. Infatti, nella Bibbia (Ez 9,4), il Signore dice al profeta Ezechiele: «Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fai un segno, una tau, sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono. ». Così, grazie a questo segno, i poveri vengono salvati dallo sterminio. Allo stesso modo, il libro dell’Apocalisse parla di un segno sulla fronte: «Non fate del male né alla terra, né al mare, né agli alberi, finché non avremo segnato con il sigillo la fronte dei servi del nostro Dio» (Ap 7,3). Il tau è quindi un segno di appartenenza a Dio e di redenzione. Abbiamo ricevuto questo segno interiore di novità cristiana il giorno del nostro battesimo. Da allora, siamo segnati spiritualmente! (cfr. Ef 1, 13).

Il tau fu adottato dai cristiani molto rapidamente. Lo si trova nelle catacombe di Roma per due motivi: innanzitutto, è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico.

San Francesco e il Tau.

È per tutte queste ragioni che San Francesco ha adottato e utilizzato questo segno. L’amore per la croce ha infatti accompagnato tutta la sua conversione fino alla morte. Per il nostro santo, il Tau era il segno concreto della salvezza, un segno di speranza! San Bonaventura afferma che il segno del Tau godeva di tutta la venerazione e la devozione di San Francesco: ne parlava spesso per raccomandarlo, lo scriveva di proprio pugno in calce alle lettere che inviava (Legenda Major 4,9). Nel Trattato dei miracoli 159, ci viene persino detto che aveva un bastoncino a forma di tau e che firmava le sue azioni con il tau. Frate Pacifico, uno dei compagni di San Francesco e ministro dei frati in Francia, aveva visto sulla fronte di San Francesco un tau pieno di colori e di vita.

Il tau, quindi, è ricco di una tradizione biblica, cristiana e francescana. Non appartiene solo ai francescani, ma questi lo usano più spesso come segno identitario della loro fede. Tuttavia, il tau non è magico. Non è un amuleto. Il tau è un segno della fede e della speranza cristiana. Indossare il tau significa impegnarsi nel cammino spirituale del battesimo per vivere secondo il Vangelo.

Oggi.

Indossare un tau significa riconoscere che siamo salvati. Come dice il profeta Ezechiele, attraverso questo segno abbiamo una potente protezione (cfr. Ez 9,4). È una buona notizia! Si tratta di un segno di dignità e di appartenenza a Dio. Un credente sa di essere di Dio e di andare verso Dio, ma questo segno lo dice anche agli altri. In realtà, è una testimonianza.

Il legame croce – tau ci dice che la croce non è più il segno del supplizio e della vergogna, né è un segno politico, ma che la croce è il segno dei salvati, di coloro che sanno e credono che Gesù ci salva dai nostri mali, dalle nostre sofferenze, dai nostri limiti. Lui è lì per noi! Siamo preziosi per lui, ci ama.

Il tau è normalmente in legno. Un materiale flessibile e naturale. Come il legno, il battezzato deve lasciarsi plasmare dalla Parola di Dio e dai sacramenti. Deve essere flessibile per lasciarsi modellare da Dio e ritrovare la sua immagine. Spesso il tau è realizzato in legno d’ulivo, segno di pace. San Francesco benediceva la natura e gli uomini; attraverso la benedizione egli «diceva il bene», secondo l’etimologia latina di questa parolauna nobile missione nel nostro mondo!

Ultimo aggiornamento: 28/03/2026